SINTI E ROM NEWS

SINTI E ROM NEWS

lunedì 12 dicembre 2011

Torino Nell' assalto con mazze e bombe carta anche ultrà della Juventus. Tre persone fermate

Sedicenne denuncia finto stupro La folla incendia un campo rom

Bruciate baracche e una cascina. La ragazza: mi ero inventata tutto


Adesso cosa fa L'ostato per afrontare gli istigatori Razziali! sella prendono sempre con la parte più debole.

MILANO - Tono impertivo e bastoni in mano. «Donne e bambini fuori di qui, subito» hanno ordinato. Erano una quarantina, forse cinquanta, qualcuno giura che fossero molti di più. Tutta gente del quartiere e fra loro tanti ultrà della Juventus. Le Vallette di Torino, ieri sera alle sette e mezzo. Fra i palazzi-dormitorio lontani dal centro va in scena prima la solidarietà poi la spedizione punitiva. È caccia al rom, quale che sia. Perché si dice che sia stato un rom a violentare, due giorni fa, una ragazzina di 16 anni della zona. Così 500-600 persone si ritrovano a metà pomeriggio per le vie delle Vallette a sfilare e a far sentire alla vittima tutta la loro vicinanza. Ma quando il corteo si chiude restano per strada solo quei ragazzi inferociti a caccia, appunto, di un rom qualunque per vendicare la ragazzina stuprata. Che però in quegli stessi minuti sta ritrattando tutto davanti ai carabinieri che la incalzano sui dettagli non credibili della sua prima versione: «Mi sono inventata ogni cosa» cede lei alla fine. «Era la mia prima volta, è arrivato mio fratello, mi sono vergognata e ho inventato la storia». Troppo tardi. Il commando dei «vendicatori» è già all' opera alla cascina Continassa dove vivono un centinaio di nomadi romeni. È una ex casa di caccia del Savoia (oggi appartiene alla Juve che ne ha chiesto lo sgombero) occupata cinque anni fa da famiglie di zingari romeni. Ci sono donne davanti al cancello d' ingresso quando i «vendicatori» arrivano urlando il primo ordine: «Donne e bambini fuori di qui». Ubbidire è obbligatorio. Anche perché un attimo dopo scoppia una prima bomba carta che apre la strada al gruppo. La loro furia sembra incontenibile. Fanno di corsa la viuzza sterrata che porta dove c' è la struttura centrale della cascina, vicino ad alcune baracche. Dall' esterno si sente un nuovo scoppio, poi altri ancora e all' improvviso si vedono le fiamme, sempre più alte, sempre più estese. Tempo un' ora e quasi tutta la Continassa brucia, osservata a distanza da decine di residenti venuti a urlare slogan contro le volanti della polizia o a fermare i mezzi dei vigili del fuoco che al primo tentativo di entrare hanno dovuto retrocedere all' urlo ripetuto di «lasciateli bruciare». Verso le nove di sera sul palco di questo spettacolo senza senso è salito anche il fratello della ragazzina dello stupro. È arrivato insieme ai carabinieri perché si è pensato che forse lui, le sue parole, sarebbero riuscite a placare gli animi dei più facinorosi. Risultato: ha provato a dire qualcosa che nessuno ha ascoltato. La rivolta ormai era cosa fatta. E il solo dettaglio che avrebbe fermato i «giustizieri» della spedizione punitiva era sapere che non c' era più un solo rom nei paraggi. I ragazzi che vivevano nella cascina sono riusciti a scappare dalle uscite laterali mentre il gruppo con i bastoni e le bombe carta avanzava all' interno del cascinale. La rabbia è sbollita quando tutto era ormai avvolto dalle fiamme: era la certezza che almeno per un po' nella Continassa non si sarebbero visti rom. «Andiamo, l' obbiettivo è raggiunto» ha detto uno dei capi-blitz. Tempo mezz' ora e nel quartiere si è diffusa la nuova voce: la ragazza ha raccontato bugie. I rivoltosi delle Vallette hanno provato a disperdersi come hanno potuto ma durante l' assalto c' erano fotografi (minacciati e allontanati) che li hanno immortalati. Alcuni di loro sono facce note ai carabinieri e agli uomini della Digos per la loro militanza tra gli ultrà juventini. Così identificarli è stato un attimo: tre i fermi nella serata e una quindicina di altri nomi sui quali indagare. La ragazzina che ha innescato tutto ciò sarà denunciata per simulazione di reato. Dice di aver avuto un rapporto consenziente in un garage con il fidanzato, un italiano di 23 anni rintracciato e sentito nella notte. Ma secondo gli inquirenti il fratello della sedicenne non racconta bugie quando dice che l' ha trovata per strada con i blu jeans in mano e sanguinante. Perché in quelle condizioni? E poi c' è il dettaglio del ragazzo che lo stesso fratello dice di aver visto fuggire e che non è il fidanzato di lei. Chi allora? Il finale di questa storia sembra ancora da scrivere. Giusi Fasano (ha collaborato Marco Bardesono) RIPRODUZIONE RISERVATA **** Il precedente di Napoli nel 2008
Fasano Giusi, Bardesono Marco
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(11 dicembre 2011) - Corriere della Sera

venerdì 9 dicembre 2011

Piacenza - Manifestazione "Associzione Sinti Italiani" "Tutti Uniti"

Manifestazione dei Sinti domani a Piacenza, le proteste di Lega Nord 
Pubblicato: giovedì 8 dicembre 2011 - 12:58


Piacenza - Manifestazione dei nomadi domani a Piacenza. Un raduno di sinti provenienti da tutto il nord Italia per chiedere il riconoscimento come minoranza etnica e i rispettivi diritti che ne conseguono, come la possibilità di ottenere aree e terreni su cui edificare, la partecipazione alla vita sociale delle città di cui sono ospiti e un miglior inserimento nel sistema sanitario. Lega Nord aveva organizzato una contromanifestazione che però per motivi di tempistiche burocratiche non si farà più. In attesa di possibili nuove iniziative Pietro Pisani segretario provinciale di Lega Nord esprime le motivazioni alla base della protesta. "Sono loro che non vogliono integrarsi, vivono in campi fuori città e non si adeguano alle regole della nostra società, pretendendo di avere diritti e doveri diversi dai cittadini di Piacenza".

Redazione
© Radio Sound Piacenza

Provenienti da tutto il nord Italia La Socizione sinti Italiani

Manifestazione nomadi a Piacenza: "Rivendichiamo i nostri diritti"
Pubblicato: mercoledì 7 dicembre 2011 - 12:49


Piacenza - Sinti provenienti da tutto il nord Italia si concentreranno a Piacenza in Piazza Duomo Venerdì. In tutto si prevede la presenza di 400 nomadi. Obiettivo rivendicare il riconoscimento come minoranza etno-linguistica, come etnia perseguitata dal nazionalsocialismo e quindi da inserirsi nel contesto della giornata della Memoria. Ma anche aspetti più concreti come la possibilità di acquistare terreni su cui costruire edifici veri e propri al posto delle classiche roulotte, l'introduzione della storia dell'etnia sinti nel sistema scolastico e il coinvolgimento dei nuclei sinti nel welfare e nella sanità locale.

Redazione© Radio Sound Piacenza

giovedì 8 dicembre 2011

Nomadi: Morganti (Lega), servono impronte digitali per i minori rom

Firenze, 6 dic. - (Adnkronos) - ''Se le intenzioni del neoministro sono quelle di mandare a scuola i bambini rom, allora adotti la proposta dell'ex ministro Roberto Maroni, cioe' quella di fare una sorta di censimento dei bambini nei campi rom prendendo le impronte digitali. Questo permetterebbe di conoscere quanti sono e dove vivono''. Dopo le parole del ministro alla Cooperazione e integrazione, Andrea Riccardi, che lancia una serie di misure per favorire l'integrazione dei rom, sollecitando una ''strategia nazionale'' e mettendo come priorita' l'istruzione, reagisce l'on. Claudio Morganti, eurodeputato della Lega Nord Toscana.
L'eurodeputato leghista nei giorni scorsi e' stato al centro di una polemica proprio sul caso rom per aver sostenuto in seduta Plenaria a Strasburgo che, quella dei rom, ''e' una cultura in cui il furto e' tollerato''. ''Non sono certo io a dirlo - afferma Morganti - che nelle comunita' rom, come anche fra altri gruppi di zingari, rubare ai non zingari e' ammesso, ma studiosi come l'antropologo Glauco Sanga e il sociologo Marzio Barbagli, e Leonardo Piasere, Dick Zatta e Francesco Remotti''. (segue)
06/12/201

23 dicembre 1990 21° anniversario dell’eccidio di via Gobetti Sinti di Bologna

1990 (la banda della “uno bianca” assaltò il campo nomadi, provocando 2 morti e 9 feriti) i Sinti

Associazione Sinti Italiani di Bologna
Questa riflessione ha portato i Sinti di Bologna, con la loro associazione, alla consapevolezza dei loro diritti. Volendo contribuire al progresso del Paese hanno fondato la “Sercoop” una cooperativa che intende promuovere il lavoro onesto per i Sinti italiani.
In occasione del 21° anniversario dell’eccidio di via Gobetti del 23 dicembre 1990 (la banda della “uno bianca” assaltò il campo nomadi, provocando 2 morti e 9 feriti) i Sinti hanno promosso per la sera del 22 dicembre un raduno nazionale, nel segno della Costituzione, del tricolore e del 150° dell’Unità d’Italia, con questa domanda: “Quali diritti per i Sinti Italiani?”.

giovedì 10 novembre 2011

Rom e Sinti a Montecitorio

 
Rom e Sinti danzano al ritmo dei loro tamburi davanti a Montecitorio, chiedono il riconoscimento dello status di minoranza. Servizio di Valeria Collevecchio

Delegazione di rom e sinti al termine della manifestazione al "Senato"

7La Commissione diritti umani del Senato ha ricevuto una delegazione di rom e sinti al termine della manifestazione «crohl chetane» («tutti in piazza») a Montecitorio.



La delegazione della FGederazione Rome Sinti insieme ha consegnato al sen.

Roberto Di Giovan Paolo l'invito al Parlamento del «riconoscimento e alla tutela delle minoranze storiche e linguistiche rom e sinte nell'ambito della legge 482/99, e all'inserimento dei rom e dei sinti nella legge che istituisce il Giorno della Memoria delle persecuzioni nazifasciste». I componenti della delegazione, è detto in una nota, hanno «anche chiesto l'istituzione di tavoli di lavoro a livello governativo e locale «perché‚ si dia seguito alla scrittura di una strategia nazionale, così come richiesto dall'Unione Europea».

Rom e Sinti Manifestano per la prima volta a Montecitorio! ( 9-11-2011 )



Rom e Sinti manifestano per la prima volta a Montecitorio. 22 associazioni che hanno radunato almeno 200 persone con striscioni e bandiere. Negli scorsi giorni, durante le alluvioni che hanno funestato il nord-ovest dell’Italia, l’on. della Lega Nord Davide Cavallotto, manifestava sollievo perché le alluvioni erano riuscite nell’impresa di sgomberare il campo nomadi abusivo sul Lungo Stura a Torino. Oggi dinnanzi la Camera dei Deputati, la protesta dei Sinti e Rom italiani rispondono alle dichiarazioni del deputato del Carroccio, ma chiedono anche maggiori diritti, come: una tassazione meno dura per i giostrai, case popolari al posto dei campi attrezzati e chiedono anche l’istituzione di un giorno della memoria. “Chiediamo di essere riconosciuti come popolazione, chiediamo il dono della memoria, perché anche noi siamo caduti in tempo di guerra e l’Italia – dicono – è rimasta l’unica nazione a non riconoscerci”.
Video di Manolo Lanaro, montaggio Paolo Dimalio

martedì 8 novembre 2011

Appuntamento domani davanti a Montecitorio con Rom e Sinti

L'Impronta L'Aquila

Una manifestazione nazionale unitaria delle associazioni Rom e Sinte, per chiedere il riconoscimento di “diritti negati da sempre”: mercoledì 9 novembre, a Roma, in piazza Montecitorio, Rom e Sinti saranno “crohl chetane”, “tutti uniti”, per avanzare le proprie richieste a Governo e Parlamento. Radames Gabrielli è presidente della Federazione Rom e Sinti insieme e promotore dell’iniziativa.

www.improntalaquila.org




Davide Casadio a Roma in P. Monteciorio......

domenica 6 novembre 2011

Ovadia racconta gli ebrei e i Rom e Sinti

Contribuire alla formazione di un immaginario sociale di rom e sinti che aderisca alla realtà e ne colga la complessità superando i più comuni pregiudizi e stereotipi. Con questo obiettivo l' Associazione Stampa romana ha fortemente voluto la realizzazione di un vademecum. In partnership con la Comunità di Sant' Egidio, l' Associazione dei Giornalisti Scuola di Perugia e con il sostegno della regione Lazio, la pubblicazione «Ho visto anche degli zingari felici» sarà presentata presso la Federazione nazionale della stampa italiana oggi (ore 11, corso Vittorio 349). La giornata continuerà con una degustazione di cibi rom e si concluderà al Teatro Quirino (ore 21, via delle Vergini 7) con lo spettacolo «Senza confini - ebrei e zingari» di e con Moni Ovadia. Spiega l' attore: «È un recital di canti, musiche, storie di rom, sinti ed ebraiche che mettono in risonanza la comune vocazione delle genti in esilio, una vocazione che proviene dai tempi remoti e che in tempi più vicini a noi si fa solitaria, si carica di un' assenza che sollecita un ritorno, un' adesione, una passione, una responsabilità urgenti, improcrastinabili». Il concerto-spettacolo ha per protagonisti l' amore per la battuta, tracce poetiche, storielle e barzellette ebraiche ma anche i ritmi incalzanti delle sonorità e delle melodie zingare e klezmer, la bella musica che «attraversa le genti e la cultura dall' Europa all' Est»: un' opera teatrale originale e senza confini fatta di memorie e di grandi emozioni. « Senza Confini è la nostra assunzione di responsabilità - commenta Ovadia -, la sua forma si iscrive nella musica e nel teatro civile, arti rappresentative e comunicative che possono e devono scardinare conformismi, meschine ragionevolezze e convenienze nate dalla logica del privilegio per proclamare la non negoziabilità della libertà e della dignità di ogni singolo essere umano e di ogni gente».

Federazione "Rom e Sinti" insieme Roma il 9, Novembre

Manifesto della Federazione "Rom e Sinti" insieme
   L'evento di Roma il 9, Novembre


Gestione dei nomadi, ora è un caso TUTTI LADRI E DELINQUENTI


 E, infine il nodo centrale di tutta la questione: che fine faranno i campi in città? «Visto che l'ipotesi dei cinque nuovi microinsediamenti che la giunta Variati aveva tentato di inserire nel Pat, non è passata? Servono prese di posizione immediate e soprattutto efficaci».


La minoranza insorge, la Lega grida allo scandalo. Nomadi ancora al centro della cronaca. Prima per episodi di cronaca nera: Adriano e Domenico Halilovic sono stati arrestati dopo aver speronato un'auto dei carabinieri di Torri di Quartesolo, per furto, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio. Accuse pesanti. Il giorno dopo per Adriano Halilovic il giudice ha concesso i domiciliari nella roulotte del campo di strada Nicolosi, mentre Domenico è tornato libero con l'obbligo di firma. Se questa è una parte della storia, il resto è fatto di interrogazioni al sindaco Achille Variati e al presidente del Consiglio comunale, e di proteste, nemmeno tante velate, sottolineate dalla Lega Nord.
Al centro sempre l'area di via Nicolosi che di fatto, da anni, è diventata un'appendice di quelle di viale Diaz e viale Cricoli. Con una differenza importante che nella prima i proprietari sono i nomadi che hanno acquistato un appezzamento di terra senza mai chiedere servizi di alcun genere: acqua, corrente elettrica, scarichi e quanto serve per vivere in maniera quantomeno accettabile.
«Non vogliamo commentare la decisione del giudice - attacca il consigliere del Pdl, Valerio Sorrentino - siamo consapevoli che talvolta la strada della magistratura non coincide con le aspettative popolari. Ma quello che ci interessa sottolineare - prosegue - sono i bambini che in quel campo sono numerosi e vivono in uno stato pietoso. Senza acqua, servizi igienici». Nel 2006, infatti, l'allora assessore Sorrentino fece emanare un'ordinanza igienico-sanitaria di sgombero, che costrinse gli Halilovic ad abbandonare il campo. L'ordinanza venne rinnovata altre due volte sempre per la mancanza delle minime regole sanitarie fino al 2007. «Dopichè - spiega Sorrentino - nessuna decisione al riguardo e di conseguenza gli Halilovic sono tornati ad occupare il terreno di strada Nicolosi».
Ed ecco le domande? «Perché si chiede il consigliere del Pdl - l'ordinanza sanitaria emessa 2006 è stata messa da parte visto che i presupposti sussistono dal momento che non ci sono ancora gli impianti fognari indispensabili? E ancora: quando Giuliari, assessore ai Servizi sociali, troverà una soluzione?». Quesiti ai quali è stata richiesta una risposta scritta.
Se dai banchi della minoranza il clima sull'argomento-nomadi resta sempre incandescente, la Lega Nord non si tira indietro. «Ancora una volta assistiamo a gravi fenomeni di delinquenza che vedono protagonisti membri della comunità Rom, peraltro già noti alle forze dell'ordine, ospitati nei campi abusivi cittadini», scrivono Alessio Sandoli, responsabile della sicurezza e il segretario cittadino Carlo Rigon. Infine, la stoccata rivolta al sindaco. «Negli anni scorsi - proseguono i due esponenti del Carroccio - Variati aveva in più occasioni assicurato "tolleranza zero" verso i Rom che si fossero macchiati di reati, ma quali provvedimenti abbia adottato e quali intenda eventualmente adottare contro gli ospiti dei campi abusivi cittadini protagonisti di reati, non lo sappiamo». E, infine il nodo centrale di tutta la questione: che fine faranno i campi in città? «Visto che l'ipotesi dei cinque nuovi microinsediamenti che la giunta Variati aveva tentato di inserire nel Pat, non è passata? Servono prese di posizione immediate e soprattutto efficaci».© RIPRODUZIONE RISERVATA
06/11/2011
Chiara Roverotto

NON SI FA DI I SINTI E ROM TUTTO UN FASCIO! E FARSI UNA AUTO LEGGE: CONTRO LE MINORANZE LA FAMOSA FRASE,   DIECI ITALIANI PER UN TEDESCO ATTENZZIONE ALLE CATIVE INFORMAZIONI
  www.ilgiornaledivicenza.it

Da Brescia “Un Treno per Auschwitz”

(red.) Sono 450 i ragazzi delle scuole superiori bresciane che saliranno su “Un Treno per Auschwitz”, il lager nazista simbolo per eccellenza dell’Olocausto.
L’iniziativa, che ha coinvolto già 4mila studenti, è promossa dal Centro Studi Officina Memoria, ed è giunta ormai all’ottava edizione.
Partecipano all’evento, che ripercorre le orme delle migliaia di italiani, ebrei, oppositori politici, zingari ed omosessuali, partiti sui carri bestiame e mai ritornati nelle loro case, morti di stenti, fatiche, malattie e soffocati nelle camere a gas naziste, diverse scuole del capoluogo e non solo.
Coinvolti docenti e studenti di 18 scuole: 15 di Brescia (Sraffa, Calini, Maddalena di Canossa, Leonardo, Abba-Ballini, Castelli, Copernico, Gambara, Lunardi, Marzoli, Tassara-Ghislandi, Einaudi, Moretti, Don Mazzolari, Golgi di Breno) e tre anche da L’Aquila.
Quest’anno è stata attivata una collaborazione con Torino, dove ha sede il Centro studi internazionale “Primo Levi”. Il 2012 è infatti una data significativa per lo scrittore di origine ebraiche autore del celeberrimo “Se questo è un uomo”, racconto e testimonianza diretta dell’esperienza vissuta nel lager, perchè vi cade il 25esimo della morte.
Il viaggio prevede anche la visita ad alcuni dei quartieri più significativi di Cracovia, città polacca, che si trova a soli 60 km dal complesso dei campi di Auschwitz-Birkenau.
“Un Treno per Auschiwtz” parte domenica alle 13 dalla stazione di Brescia e fa ritorno in città dopo quattro giorni di visite, incontri, relazioni e approfondimenti.
L’iniziativa gode del patrocinio del Presidente della Repubblica, Aned di Brescia,Cgil, Cisl e Uil di Brescia e Valcamonica.

quibrescia.it 2011

venerdì 4 novembre 2011

Tutti Uniti Per L'ugualianza in Italia

Sinti e Rom e Gaggi Caminanti  Italiani in Italia

A Piazza: MonteCitorio Roma

Diego Grisetti,   Triscia!  che Foto? Dario, B.  Davide Casadio
Sinti che Striscia!

Apologia del fascismo e La legge è uguale per tutti

Il reato e punibile con la legge che diventa uguale per tutti   indipend ente dal colore e lingua o di provenienza.
 
Libro secondo: Dei delitti in particolare
Libro terzo: delle contravvenzioni in particolare

Apologia del fascismo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta Legge Scelba, che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «faccia propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista», oppure da chiunque «pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta «quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista».
La legge prevede per il reato di apologia sanzioni detentive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti o se è commesso con il mezzo della stampa, ed accompagnate dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici[1].
Di apologia del fascismo, dopo una certa

giovedì 3 novembre 2011

Ma Voi dite che ricordare per non dimenticare ! i "Sinti uccisi"

Bologna per ricordare i Sinti uccisi dalla “Uno bianca”

Bologna ricorda i nomadi assassinati in via Gobetti
 

Bologna 22 dicembre 2009 | 11:14. Una cerimonia di dialogo e preghiera in ricordo dei nomadi assassinati nel campo di via Gobetti, dove la mattina del 23 novembre 1990 furono uccisi, dalla banda della "Uno bianca", Patrizia Della Santina e Rodolfo Bellinati. L’iniziativa, che si terrà mercoledì 23 dicembre, ore 15, in via della Beverara 123, nella sala Auditorium del Museo della Civiltà industriale, è promossa dall’Anpi e dal Comitato antifascista del Navile con il patrocinio del quartiere Navile, in collaborazione con le parrocchie cattoliche della Beverara, dell’Arcoveggio e della chiesa Evangelica Mez (Missione evangelica zigana) di Bologna. Al ricordo interverrà la comunità nomade di Bologna, i Sinti italiani del campo di via Erbosa (parenti delle vittime), alcune associazioni di rappresentanza nomade e la cittadinanza che non vuole dimenticare l’orrore provocato dalle stragi della "Uno bianca". La cerimonia verrà introdotta da Leonardo Barcelò, consigliere comunale di Bologna. Ad un momento di raccoglimento e preghiera con monsignor Giovanni Catti, don Nildo Pirani, don Luciano Galliani, il ministro di culto Luigi Chiesi della chiesa evangelica Mez di Bologna; seguiranno dei brevi interventi di dialogo per agevolare la conoscenza fra i presenti. Al termine della cerimonia verrà deposta una corona di alloro al cippo che ricorda le due vittime.

 wikipedia.org Banda_della_Uno_bianca

lunedì 31 ottobre 2011

9 Novembre Piazza Montecitorio Roma inizio Ore, 9,30 - termina Ore, 15,00

Manifesto della Federazione "Rom e Sinti" insieme
   L'evento di Roma il 9, Novembre



Il Muro di "Berlino" e caduto! e il "Razzismo" e la "Discriminaziono" No!
o  Forse?  Cadra il 9 Novembre
 
Muro di berlino

wikipedia. Muro di Berlino e i Rom e i Sinti in Italia

A Berlino per il XX anniversario del crollo del Muro

Era il 9 novembre 1989 quando crollò il Muro. Per festeggiare l'anniversario, tanti eventi fino al 2011




Una parte del Muro di Berlino collocata di fronte al Parlamento Europeo a Bruxelles, Belgio.

Vogliamo  ricordare e a fare cadere il muro del Escluzione dei Sinti e dei Rom  in Italia.

Vorremo ricordare? i Muro di Berlino! e che nello stesso giorno coincide nel  9, Novembre 2011 a Roma ci sarà una Manifestazione di "Sinti e Rom" a Montecitorio,  al Parlamentento, Italiano e all'Senato alla commissione dei Diritti Umani.  A  Presetare il  Documento con le richieste di tutti i Sinti e Rom D'Italia.  Una delegazione di  20 rapresentanti delle Associazioni e della federazioni Romanì e della Rom e Sinti insieme.

Davide Casadio

Roma 2011, Noomi Rapace presenta Babycall



Acquistato dalla Nomad film distribution, il film non ha ancora una precisa data di distribuzione. Nel cast troviamo anche Vetle Qvenild Werring.






Non sono attratta dai personaggi facili, simpatici, mi piacciono più quelli che si pongono domande difficili sulla vita. Anche nel film 'Sherlock Holmes' di Guy Ritchie non a caso interpreto una rom, una zingara. E come si sa i nomadi nessuno li vuole e non sono sempre amati. Insomma il mio cuore batte dove le persone combattono". Così l'attrice svedese Noomi Rapace, celebre per aver interpretato la trilogia "Millennium" tratta da Stieg Larsson, parla del suo personaggio in "Babycall" di Pal Sletaune in corsa per il Marc' Aurelio d'Oro in questa sesta edizione del Festival del Cinema di Roma. Nel film norvegese la Rapace interpreta Anna, donna in fuga dal marito violento insieme a suo figlio di otto anni,  Anders

NEWS SINTI E ROM IN ITALIA

Le notizie contro le comunita sinte e rom in italia nel mondo







la Associazione "Sinti Italia" a lo scopo di denunciare tutti gli atti di "Razzismo" e Propaganda chi viene colpito di discriminazione per chi comette diversita o dei attegiamenti nei coffronti di "Sinti e Rom" informazioni sbagliate possono compromettere la vite! di intere famiglie di già disaggiate e scluse dalle societa stiamo attenti! a come leggete le notizie o come si divulgano possono creare delle bariere e difidenze.



Presidente Ass: Sinti Italiani Davide Casadio